Il Dono

di Chiara Scardaci

Proprio a ridosso del Natale,

quando la Capitale è ormai immersa nelle luci della festività, che splendendo dalle finestre scaldano i cuori di chi le osserva,

dopo due giorni di pioggia incessante che non hanno impedito agli spiriti più impavidi di continuare a sperare,

mentre l’evento prende vita con i suoi stands, il caffè, la promessa della pizza al traguardo, e la protezione civile a rendere sereno l’andare di ognuno,

la “Corriamo per l’autismo” ha ricordato a tutti noi l’importanza del dono…

La semplicità del cielo che si è aperto sull’evento, è giunto per primo ad elargire l’omaggio di quel sole tanto atteso, accompagnato da un clima mite e accogliente. 

I colori di Villa Ada, rivitalizzati dalla luce dell’astro nascente, hanno incorniciato una celebrazione podistica giovane e inclusiva, caratterizzata da una visione di charity all’insegna della voglia di stare insieme.

E’ stato possibile condividere ogni dimensione: chi camminava, chi correva, chi ballava, chi cantava e chi si godeva semplicemente il verde degli alberi e il profumo di erba bagnata lasciato dalla pioggia.

Ogni partecipante, che fosse corridore o organizzatore, ha contribuito al dono trasversale della partecipazione: quell’unione di persone mosse da una passione posta al servizio di un bene più grande.

A far da collante la Run&Smile, che con la sua allegria, musicale, pazza e contagiosa, ha riempito di parrucche gialle Villa Ada, facendo festa con i meravigliosi ragazzi e ragazze delle associazioni Divento Grande, l’Isola che non c’è, Avanti Tutta.

Come ogni gara che si rispetti la competizione ha avuto il suo meritato spazio, portando sul podio le nostre smilerine Martina e Claudia, vere e proprie atlete della corsa su strada e su trail.

La vittoria, tuttavia, è stata un affare comune! Si è vinto in modo semplice: partecipando con incommensurabile fiducia, tutti insieme, alla riuscita dell’evento.

Ed ecco allora che, al traguardo è giunto visibile il regalo più prezioso: l’amore.

L’amore di chi accompagnava le persone che sono giunte all’arrivo con difficoltà, affrontando sfide complesse e inimmaginabili, l’amore di chi conosce la lotta quotidiana e la forza della speranza, l’amore di chi sa che si vince con la costanza e l’impegno in ogni momento della vita.

Grazie, allora, per l’impareggiabile dimostrazione di un amore basato sulla pazienza e sull’accettazione, del resto l’unico possibile che ad osservarlo, apre alla compassione verso le nostre imperfezioni, sugellando una vicinanza che risiede nella basilare natura di esseri umani.

PS è stato significativo rendere servizio di gara e servizio di pulizia a fine competizione: anch’esso è stato un dono, atteso, ricevuto e con umiltà contraccambiato.

Con affetto

Chiara A.M. Scardaci 

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