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La sarcopenia

Di Giorgia Sabatini

La sarcopenia è un progressivo declino della massa magra e della forza muscolare dovuto all’invecchiamento del corpo umano; è un processo naturale e progressivo e ha inizio attorno ai 40-50 anni, con un ritmo dapprima lento, nei primi 10 anni, in seguito più veloce, a partire dai 60 anni.

È responsabile inoltre di sintomi quali, costante senso di debolezza, perdita di resistenza, scarso equilibrio, andatura rallentata e difficoltà a svolgere le più normali attività quotidiane.

Diagnosticabile attraverso l’esame obiettivo, l’anamnesi e il racconto dei sintomi, la sarcopenia è una condizione progressiva e cronica; tuttavia, con l’esercizio fisico costante e un’alimentazione appropriata, è possibile tenerla sotto controllo.

Cause

Esistono varie teorie su quali siano le cause della sarcopenia; di seguito, alcune delle più importanti:

– le cellule satelliti, ovvero piccole cellule che si trovano sulle fibre muscolari, che contribuiscono a mantenere integri i muscoli stessi, in quanto si attivano in momenti important: durante l’esercizio fisico o dopo una lesione. L’invecchiamento determina la riduzione della capacità delle cellule satellite di attivarsi, causando quindi la sarcopenia.

-la riduzione dei segnali anabolici, in quanto vengono meno o sono prodotti in minor quantità gli ormoni che proteggono e stimolano la produzione del muscolo,

-il livello di proteine che si ossidano nei muscoli tende ad aumentare; questo provoca la formazione di aggregati molecolari, che causano un cattivo funzionamento dei muscoli.

Da numerosi studi è emerso inoltre, che la sarcopenia ha un impatto maggiore nei soggetti sedentary, con un’alimentazione non adeguata. 

Sintomi e Complicazioni

La sarcopenia determina atrofia muscolare, cioè una rduzione del volume dei muscoli e del numero totale delle fibre muscolari e un peggioramento della qualità del tessuto muscolare; questo determina la sostituzione del muscolo con tessuto adiposo, comportando quindi cambiamenti nel metabolismo della cellula muscolare, un peggioramento della resistenza muscolare ed una progressiva degenerazione.

A livello pratico tutto ciò si traduce in una costante debolezza, perdite di resistenza, scarso equilibrio e tendenza alle cadute, andatura rallentata, problemi nello svolgimento dei compiti quotidiani. 

Per quanto riguarda invece le conseguenze a lungo termine la sarcopenia limita fortemente l’indipendenza della persona, in quanto il soggetto non risulta più autonomo in differenti circostanze anche nelle più semplici. Questo provoca un forte impatto psicologico, causando stress, sconforto e tono dell’umore molto basso.

Terapia

Attualmente non ci sono cure mediche per evitare la sarcopenia, ma differenti ricerche farmacologiche stanno sperimentando terapie alternative, come l’utilizzo del testosterone e l’ormone della crescita, in quanto sono entrambi responsabili del mantenimento della massa e della forza muscolare.

Esistono però rimedi naturali per contrastare l’avanzata della sarcopenia; sono in realtà delle contromisure preventive, quali esercizio fisico costante e sana e corretta alimentazione, in grado di mantenere e di sostenere le esigenze del tessuto muscolare e del corpo umano in generale, in età avanzata.

Per quanto riguarda l’esercizio fisico esso deve essere mirato ad allenamenti di forza e resistenza, effettuati almeno un paio di volte alla settimana, coinvolgendo tutti i più importanti distretti muscolari, quali gambe e braccia, petto, spalle, schiena e addome; tutto questo con l’aiuto di un medico e un personal trainer, in grado di capire le esigenze fisiche del paziente ed evitare errori nell’allenamento.

Per quanto riguarda invece l’alimentazione, la ricerca scientifica ha dimostrato che essa ritarda l’esordio della sarcopenia e ne previene le conseguenze peggiori. I cibi più salutari, per prevenire questo disturbo sono i cibi ricchi di proteine, tra cui il pesce (trota o salmone), i crostacei, le noci, le lenticchie, la quinoa, i fagioli, il tofu, le parti magre del pollame e i tagli magri del manzo;3/5 porzioni di frutta e verdura; cibi a basso contenuto di sodio, grassi e/o zuccheri.

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