Home Trail Pillole anzi “sassolini” di un Trail – Le basi

Pillole anzi “sassolini” di un Trail – Le basi

di Martina

Correre, correre, correre.. chiunque sa farlo, ma in pochi si soffermano sul terreno su cui si corre e questo può fare davvero tanta differenza. Si può correre su pista, si può correre su strada, si può correre un Trail!

Che cosa è un Trail? Iniziamo dalle basi!

Il Trail è una corsa su un percorso “naturale”, ovvero sterrato, fango, sabbia, roccia, bosco e perché no, anche neve!

E’ un percorso caratterizzato da pendenze più o meno importanti, sia in termini di salita che in termini di discesa. Non a caso, un Trail ha la dicitura del chilometraggio e del parametro “D+”. Quest’ultimo indica il “dislivello complessivo”, ovvero la somma di tutte le pendenze in salita, che si troveranno lungo il percorso.

Il Trail è un percorso dove in alcuni tratti in forte pendenza in salita, si cammina, per poi ricominciare subito a correre non appena la pendenza lo permette. Questo è un qualcosa di non comprensibile per chi proviene dalla corsa “su strada”, ovvero il dover interrompere la corsa per poter camminare. Ma vi assicuro che non è “un poter camminare” ma un “dover camminare”!

Il Trail mette in gioco diversi gruppi muscolari durante l’intero percorso, perché non avendo una pendenza costante e lineare per tutto il tracciato, fa lavorare i macrogruppi del polpaccio, quadricipite e gluteo in modo diverso, in momenti diversi e in modo più o meno intenso.

In un Trail, la respirazione è un fattore fondamentale. Nella corsa su strada, si può raggiungere un livello di respirazione o affaticamento lineare, in base alla velocità che si vuole mantenere. In un percorso dissestato, con salite e discese, con tratti di camminata per poi ricominciare all’improvviso a correre, bisogna avere una grande conoscenza di come il proprio corpo risponde a cambi repentini di percorso e quindi a necessità diverse di respirazione.

Eh si, anche in un Trail si parla di scarpe e abbigliamento, che alle volte sono essenziali per poter affrontare percorsi più o meno tecnici, più o meno lunghi.

E in ultimo, ci sono le tante adorate tabelle di allenamento? Esistono anche per i Trail! Quasi mai si soffermano sulla distanza in Km, perché a parità di distanza, un trail può durare più o meno tempo a causa del dislivello. Si soffermano quindi sul potenziamento muscolare, sulle ripetute in salita e sul “saper stare sulle gambe” per un tot tempo, a prescindere da velocità e distanza!

Ma oltre queste basi “spicciole”, che cos’è davvero un Trail?

Il Trail è un’esperienza. Immaginati di correre in mezzo alla natura, proprio all’interno di suoni e di odori della natura stessa. Ogni stagione con colori e profumi diversi. Ogni posto con terreni completamente nuovi.

In una gara di Trail non si parla di tempi, si applaude l’ultimo arrivato più del primo per la grande impresa compiuta. Nei tratti più difficili ci si aiuta in base alle difficoltà delle persone intorno a noi. E molto spesso, a causa del passo diverso che si ha rispetto agli altri (c’è chi è più specializzato nelle salite e chi nelle discese), ci si ritrova anche per alcuni tratti a correre completamente da soli, avendo quella sensazione di appagamento all’interno di un’ampolla di vetro in totale sicurezza, perché i sentieri sono segnati praticamente ad ogni metro.

Il mio consiglio? Il Trail non va affrontato senza una minima preparazione, ma almeno una volta, provatelo! E magari scoprirete una nuova passione pura e semplice.

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