DEPRESSIONE POST MARATONA
L “Quando la gioia si trasforma in tristezza”.
Sono trascorsi solo pochi giorni dall’incredibile Maratona di Roma, e abbiamo ancora negli occhi le splendide immagini dei tanti partecipanti e dei luoghi meravigliosi attraversati dal percorso. Ancora una volta, abbiamo visto quanto la gioia di un atleta che taglia il traguardo della maratona sia un’emozione intensa, profonda e spesso difficile da descrivere.

Per la maggior parte di loro, quel momento rappresenta il coronamento di mesi di sacrifici, allenamenti duri, momenti di incertezza e forza di volontà, che si conclude con un enorme senso di orgoglio: la consapevolezza di aver raggiunto un obiettivo così importante e di aver
vinto la sfida più grande, quella con se stessi.
Ma non sempre è così.
A volte, alcuni atleti nei giorni successivi alla gara vengono colti da una profonda tristezza, che può persino offuscare la gioia per l’impresa appena compiuta. In Psicologia dello Sport, questa condizione è stata studiata e definita come “Depressione Post-Maratona”, un fenomeno psicologico che alcuni runner sperimentano dopo aver completato una maratona o un evento sportivo di grande impegno.
Si manifesta tipicamente con sentimenti di vuoto, apatia o perdita di motivazione, e può durare giorni o settimane, lasciando l’atleta disorientato dopo mesi trascorsi a inseguire un obiettivo così sfidante.

Diverse sono le cause che potrebbero essere all’origine di questi sintomi.
ECCO LE PRINCIPALI :
– Mancanza di un obiettivo: dopo mesi di allenamento focalizzato, l’assenza di un traguardo imminente può lasciare un senso di vuoto.
– Calo delle endorfine: durante l’allenamento e la gara, il corpo produce alti livelli di endorfine e adrenalina. Dopo la maratona, questi livelli si abbassano, portando a un possibile sbalzo dell’umore.
– Affaticamento fisico e mentale: la maratona è uno sforzo intenso che può lasciare il corpo e la mente esausti, rallentando il recupero emotivo.
– Aspettative non soddisfatte: se la gara non è andata come sperato, il corridore può sentirsi deluso o frustrato.

COME AFFRONTARLA :
● Dare tempo al corpo di recuperare: riposare, concedersi giorni di relax e ascoltare il
proprio corpo.
● Fissare un nuovo obiettivo: programmare una nuova gara o un’attività alternativa
aiuta a mantenere la motivazione.
● Rivedere il successo personale: riflettere su quanto si è ottenuto, indipendentemente
dal tempo finale. Scrivere un diario sulla maratona conclusa può aiutare.
● Rimanere attivi, ma senza stress: camminate, yoga o allenamenti leggeri possono
aiutare ma senza affaticare il corpo.
● Condividere l’esperienza: parlare con altri maratoneti o con amici aiuta a elaborare le
emozioni.
● Nutrizione e sonno importanti: alimentazione bilanciata e buon riposo favoriscono il
recupero fisico ed emotivo.
Per concludere va precisato che questo fenomeno non è una condizione preoccupante e, nella maggior parte dei casi, si risolve con un po’ di riposo, la pianificazione di nuovi obiettivi e il mantenimento di una routine attiva ma senza pressione. Se però la sensazione di malinconia persiste per settimane o interferisce con la vita quotidiana potrebbe essere utile parlarne con uno specialista.
G. Daniele – Psicologo

