GARE SMILERS

Correre la SidebySide…

…con il cordino blinding è stata un’esperienza molto significativa, ma anche altrettanto difficile.

L’essere umano di cui solitamente, nei libri, si richiama la natura di “animale sociale”, in quel piccolo spazio che s’interpone tra i due atleti, tenuti insieme da quella cordicella sottile, viene messo a dura prova, trovandosi a condividere lo stesso passo del proprio compagno nel tentativo di mettere in scena una coreografia armoniosa.

Imparando quanto sia faticoso misurare gli stessi intervalli emotivi nei chilometri che corrono lungo tutto il percorso. Allineando la mente e il cuore in quel perimetro unico prima ancora che le gambe. In una competizione impegnativa in cui s’impara ad ascoltare se stessi solo dopo aver colto le sensazioni di chi corre accanto a te. Di chi si muove respirando nei respiri dell’altro. Respiri inizialmente disallineati. Poi quasi cuciti nel pettorale del proprio compagno di squadra.

Fino a non sentirlo più quel cordino. Perché ormai conosci quel confine. Che diventa un po’ come casa tua. 

Quella superficie che esplori anche ad occhi chiusi. Girando stanza per stanza. Perché il buio, in quell’angolo così esclusivo, diventa improvvisamente pieno di luce.Senza bisogno di una road map a guidarti tra le camere. Perché in ogni metro quadro ci sei tu. 

Hai lasciato il tuo profumo, il tuo tempo, il tuo battito. E il cordino funziona esattamente allo stesso modo.  Diventa quel paio di occhi speciali che si fanno strada lungo tutto il viaggio. Quella corsa a metà che, però, vale il doppio. 

Quell’emozione che conservi per aver trovato la figurina che chiude il tuo album da collezione.  Quella più desiderata, perché l’ultima rimasta.  Quella per cui hai quasi paura di scartare il pacchetto e trovarla.  Perché poi la magia finisce e quell’attesa è stata la tua compagna per tutto il viaggio. 

Fino all’ultimo capitolo. Fino alla prossima SidebySideRun, dove le paure si sciolgono in quel duetto straordinario nel quale i demoni dell’oscurità si addomesticano. Dentro quell’incantesimo speciale chiamato sincronia.

Claudia Angelini