PSICOLOGIA

CORSA E MUSICA: un felice connubio…

Che la musica abbia un effetto positivo sulla corsa è cosa nota, tanto che alcuni arrivano a definirla una sorta di “doping musicale”. Non a caso, le federazioni internazionali che regolamentano sport di endurance come la maratona e il ciclismo ne hanno vietato l’uso durante le competizioni ufficiali, proprio per i suoi effetti paragonabili a quelli delle sostanze dopanti. I benefici della musica sulle prestazioni sportive sono stati confermati da molteplici indagini, in particolare dalle ricerche del professor Costas Karageorghis della Brunel University di Londra. Costas Karageorghis che è uno dei massimi esperti nel campo della psicologia dello sport ha condotto numerosi studi sugli effetti della musica durante l’attività fisica, le sue ricerche che hanno portato a conclusioni interessanti e utili, sia per atleti professionisti che per appassionati di fitness. Ecco le principali:


-La musica migliora la performance fisica.
In particolare durante esercizi di resistenza (come corsa o ciclismo), può aumentare la resistenza e ridurre la percezione dello sforzo. Brani con un ritmo motivante e costante (soprattutto tra 120 e 140 bpm ) aiutano a sincronizzare i movimenti, migliorando l’efficienza.


-La musica riduce la percezione della fatica.
Ascoltare musica distrae da segnali interni di affaticamento (come battito cardiaco accelerato o dolore muscolare), rendendo l’esercizio più sopportabile. Ha effetti positivi sull’umore e la motivazione. In altre parole può migliorare l’umore pre-esercizio e aiutare gli atleti a “entrare nella zona” in maniera del tutto simile a quello di una “carica psicologica” aumentando l’entusiasmo e l’energia.


-La musica permette un più rapido raggiungimento dello Stato Flow.

Riuscire a vivere la condizione Flow durante gli allenamenti è molto importante per la massima concentrazione e il pieno coinvolgimento/appagamento dell’esercizio che si sta praticando. Difatti la musica ha un potere straordinario sull’individuo in generale. È in grado di evocare emozioni, stimolare ricordi e, soprattutto, influenzare il nostro stato d’animo e le nostre prestazioni fisiche. Per i runner, che siano amatoriali o professionisti, la musica può diventare un alleato fondamentale, trasformando una semplice corsa in un’esperienza ricca di energia, motivazione e benessere. Ma qual è il segreto di questo felice connubio tra musica e running?

Scopriamolo insieme:

Tutto accade perché durante l’attività sportiva l’ascolto della musica permette un impatto significativo sulla chimica del cervello di un atleta, migliorando le prestazioni, la motivazione e persino la resistenza alla fatica. Ecco cosa capita al nostro cervello dal punto di vista neurochimico:


AUMENTO DELLA DOPAMINA – La musica stimola il rilascio della dopamina, un neurotrasmettitore legato alla ricompensa e al piacere. Ciò aumenta la motivazione e rende l’allenamento più piacevole, riducendo la percezione della fatica. Alcuni studi mostrano che la musica può persino anticipare il piacere, rilasciando dopamina prima dello sforzo fisico


RIDUZIONE DEL CORTISOLO – L’ascolto della musica (soprattutto ritmata e motivante) abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Ciò aiuta l’atleta a rimanere più concentrato e meno ansioso, migliorando la performance.


AUMENTO DELLE ENDORFINE – La combinazione di esercizio fisico e musica stimola il rilascio di endorfine, sostanze naturali simili agli oppiacei che riducono il dolore e inducono euforia (il cosiddetto “runner’s high”). Ciò permette all’atleta di spingersi oltre i propri limiti percepiti.


ATTIVAZIONE DEL CERVELLETTO E DEI GANGLI DELLA BASE – La musica con un beat marcato (120-140 BPM ideale anche per il cardio) aiuta la SINCRONIZZAZIONE DEL RITMO migliorando la coordinazione ed l’efficienza motoria. Ciò riduce lo sforzo cognitivo necessario per
mantenere il ritmo, facendo risparmiare energia.

ATTIVAZIONE DELLA CORTECCIA PREFRONTALE – La musica giusta (specialmente quella amata e motivante) attivando la corteccia prefrontale in modo ottimale per il focus favorisce la soppressione delle aree corticali legate all’autocritica e una maggiore concentrazione. Ciò permette il
raggiungimento dello “Stato Flow” (vedi articolo) dove la concentrazione è massima e il tempo sembra volare. Inoltre, l’attivazione della corteccia prefrontale abbassa la PERCEZIONE DELLA FATICA: in pratica la musica agisce come un distrattore positivo, riducendo l’attenzione verso
segnali di affaticamento provenienti dai muscoli e abbassando la percezione dello sforzo di circa 1-2 punti sulla scala Borg (particolarmente utile nelle fasi critiche: salite, percorsi lunghi, situazioni complicate). Studi dimostrano che può migliorare la resistenza anche fino al 15% in attività sportive come la corsa o il ciclismo.


In conclusione possiamo tranquillamente affermare che per lo sportivo la musica non è solo un sottofondo, ma un vero e proprio “performance enhancer” naturale, che modula dopamina, endorfine e cortisolo, migliorando resistenza, umore e concentrazione. E’ una fonte di energia,
motivazione e benessere. Che si stia affrontando una maratona o una semplice corsetta nel parco, la giusta playlist può fare la differenza, trasformando ogni passo in un’esperienza unica e gratificante.

I benefici maggiori si ottengono quando la musica è gradita personalmente e ha un importante significato motivazionale.

  • L’efficacia varia in base al tipo di esercizio, è più utile negli sport ritmici o ripetitivi (es. corsa, canottaggio) rispetto ad attività ad alta intensità o che richiedono attenzione strategica (es. arti marziali o sport di squadra).Uniche controindicazioni: durante le corse lunghe, è utile alternare periodi con/senza musica per evitare assuefazione. Poi, per la sicurezza personale, è importante prestare massima attenzione
    all’isolamento acustico soprattutto quando si corre su strade urbane e trafficate.

  • I benefici maggiori si ottengono quando la musica è gradita personalmente e ha un importante significato motivazionale.

Uniche controindicazioni: durante le corse lunghe, è utile alternare periodi con/senza musica per evitare assuefazioni. Poi, per la sicurezza personale, è importante prestare massima attenzione all’isolamento acustico soprattutto quando si corre su strade urbane e trafficate.