Home Trail Urban Trail Night Di Cesano – 28/05/2022

Urban Trail Night Di Cesano – 28/05/2022

di Martina

“Night”… notte!

Un trail in notturna significa soltanto una cosa, un frontalino in testa, l’attesa del tramonto e si è pronti per la partenza. 

Per chi è alla prima esperienza è come se fosse un tipo di gara completamente nuovo, i sensi sono amplificati perché la vista ovviamente è ridotta e di notte il bosco esprime odori ancora più forti, soprattutto se poco prima era piovuto, rinfrescando il terreno e il sottobosco. Persino le foglie secche a terra hanno un loro odore, probabilmente perché respirando a pieni polmoni si percepiscono sensazioni che normalmente passerebbero inosservate.

La gara si presentava come 11 Km con 360 D+, tra 3 Km di asfalto passando principalmente nel borgo di Cesano e 8 Km di bosco e sterrato.

Il primo km è in discesa e si entra subito nel bosco. I frontalini fanno un cono di luce degno di un faro. Le principali difficoltà probabilmente sono due, la prima riguarda la poca reattività nel vedere per bene il terreno nelle zone laterali durante la discesa, per essere subito pronti a saper dove appoggiare il piede. Si sente che il cervello non ha il controllo totale del terreno dissestato e di come affrontarlo, ma l’istinto prevale sempre e si corre. La seconda riguarda qualche insetto che ti punta e che ti arriva come un missile! Ma si sa, luce e insetti sono un connubio perfetto.

Il percorso si sviluppa con morbidi sali e scendi sempre corribili, si passa per il borgo di Cesano, si vedono le finestre illuminate delle casine e ci si chiede cosa penseranno gli abitanti del posto nel vedere tante persone correre su e giù per le loro strade solitamente deserte a quell’ora. 

Questa alternanza c’è fino al 7,7 Km. A quel punto inizia una delle due salite dove l’idea di camminare si fa sentire. E quando si cammina e si sale, oltre a riprendere fiato, ci si può anche guardare intorno con un attimo di calma. La sensazione è quasi di incanto. Sotto di noi il buio totale, ma compaiono tante piccole lucine in fila che, per quanto si muovono, vibrano. Sembrano tante lucciole che si rincorrono, cosa che effettivamente è quello che è.

Il secondo strappo in salita è nell’ultimo km prima di giungere all’arrivo. 

Prima di partire, ci si chiede come sarà seguire la segnaletica, con l’ansia di ritrovarsi dispersi nel nulla. Per l’intero percorso nastri e paline erano presenti, con inserti catarifrangenti. Anzi, alle volte si pensava di aver raggiunto qualcuno davanti con il frontalino, per poi scoprire che era semplicemente la propria luce che rispecchiava da lontano! Unico intoppo nell’ultimo km che ha portato diverse persone a prendere una via alternativa, ma la missione di non avere nessun disperso a vagare per i boschi di Cesano è stata compiuta perfettamente!

E quando si arriva al traguardo, che succede? E’ un accecarsi a vicenda perché nessuno si ricorda che il proprio frontalino è ancora acceso e che puntarlo su qualcuno ha un effetto accecante! Ci si parla mettendo la mano davanti agli occhi perché lì per lì non viene in mente di spegnere la propria luce, forse perché è stato così divertente che si vorrebbe partire subito per un secondo giro!

L’organizzazione nel post gara è eccezionale, con un pasta party in omaggio, aggiungendo a discrezione ciambelle fritte, pizza fritta e birra! 

Alla fine, ci si dà la “buonanotte”, consapevoli che la parte migliore della notte è stata appena vissuta!

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