Home Running IMPORTANZA DELLA SQUADRA E SUE IMPLICAZIONI PSICOLOGICHE SULL’ATTIVITÀ SPORTIVA E IL BENESSERE GENERALE

IMPORTANZA DELLA SQUADRA E SUE IMPLICAZIONI PSICOLOGICHE SULL’ATTIVITÀ SPORTIVA E IL BENESSERE GENERALE

Di Gino Daniele

Tutti noi conosciamo atleti amatoriali che praticano sport individuali come la corsa e che si definiscono caratterialmente dei solitari e mal sopportano il fatto di dover essere iscritti ad una squadra perché la considerano una limitazione della propria libertà.

A nostro avviso queste persone, non sempre consapevolmente, commettono due errori sia nella sostanza che nella forma. Il primo perché dimenticano che l’uomo è un animale sociale e psicologicamente non può fare a meno della vicinanza dei suoi simili, il secondo perché una squadra rappresenta un insieme di persone che condividono gli stessi interessi e obiettivi e che, tramite la sua struttura organizzativa, aiuta a trovare soluzioni pratiche e a potenziare le motivazioni che sono la vera spinta propulsiva a migliorarsi.

Dal punto di vista psicologico, una squadra sportiva, secondo le teorie del famoso psicologo K. LEWIN (1935), può essere definita un GRUPPO PSICOLOGICO, ossia come un sistema dinamico i cui membri condividono il raggiungimento di uno stesso scopo, non in modo autonomo ma attraverso l’interazione e lo scambio reciproco, sviluppando una forte identità collettiva.

L’interdipendenza, lo scopo comune e l’identità collettiva, elementi sostanziali di qualsiasi gruppo di persone, sono altresì sempre presenti negli sport sia di squadra che in quelli individuali (che il più delle volte vengono gestiti come fossero sport collettivi). Infatti anche se per definizione siamo abituati a raggruppare le discipline sportive in due grandi categorie: gli sport individuali  (come la corsa, il nuoto, lo sci) e gli sport di squadra (come il calcio e la pallacanestro), dal punto di vista delle dinamiche psicologiche presenti ci sono diverse sfumature che andrebbero considerate e che possono rendere queste differenze alquanto esigue. Per squadra si può intendere il club di appartenenza, l’associazione sportiva, la nazione che l’atleta rappresenta o molto più semplicemente ed emotivamente il gruppo di amici con i quali ci si allena per partecipare alle gare o ci si confronta condividendo la propria passione. Per questi motivi l’appartenenza ad una squadra è un fattore fortemente sentito in qualsiasi disciplina sportiva, anche individuale. 

La squadra rappresenta la base sicura sulla quale ogni atleta può emotivamente fare affidamento grazie all’incoraggiamento, al sostegno morale, alla coesione e all’appartenenza sia durante gli allenamenti che in gara o nei momenti di difficoltà. Nei periodi meno impegnativi e prima delle gare ci sono appuntamenti, allenamenti, assistenza:  lo staff e i compagni di squadra incoraggiano a non mollare, con loro ci si confronta durante la preparazione, si trascorrono i momenti della tensione pre-gara e si condividono le soddisfazioni (o le delusioni) del post-gara. Tutti gli atleti sono spesso considerati “eroici” dai propri compagni: sopportano (e anche di buon grado…) levatacce mattutine, spesso e volentieri anche nei giorni festivi; affrontano contusioni, cadute, strappi muscolari; si allenano con il caldo torrido e il freddo pungente e per loro sarebbe ben più arduo sostenere le piccole o grandi difficoltà che la corsa comporta, senza il sostegno della propria squadra. Spesso chi appartiene ad una squadra arriva al traguardo non soltanto per se stesso. La voglia di essere accanto al proprio compagno, di sostenerlo o di essere sostenuto, di poter godere del risultato e di condividerlo con chi non ha potuto partecipare sono stimoli talmente gratificanti che mettono a tacere qualsiasi fatica e dolore.

Ecco perché coloro che desiderano praticare uno sport, qualunque esso sia, dovrebbe prima scegliere (con estrema cura) e poi inserirsi in una squadra strutturata ed ben organizzata, che abbia una marcata identità/ideologia condivisa da tutti, con un gruppo dirigente con un forte senso di appartenenza e con una visione sempre positiva e a lungo termine.

Il più delle volte nello sport quando si parla di squadra, si fa prevalentemente riferimento a concetti quali: organizzazione, coesione, leadership, sottogruppi, mentalità vincente, risultati. Poco si sottolinea invece l’importanza del CLIMA socio-relazionale quale componente essenziale per rendere l’appartenenza e l’esperienza sportiva positiva sia per gli atleti che per l’intera compagine. Psicologicamente il CLIMA di gruppo rappresenta l’insieme delle percezioni, dei sentimenti, degli atteggiamenti e dei comportamenti posti in essere da tutti i componenti di una squadra. Questi fattori determinano nel complesso l’atmosfera emotivo relazionale che si respira in un gruppo. Un’atmosfera positiva consente ad ogni iscritto di svolgere la propria attività con un buon grado di benessere di fondo e di sentirsi parte integrante della squadra. Viceversa la presenza di un clima distaccato, ostile, svalutativo e sarcastico determina un forte malessere individuale e un impoverimento generale di tutti.

E’ partendo da questi concetti di base che è stata ideata e fondata la nostra A.S.D. Run&Smile , dal desiderio dei suoi soci fondatori di creare una squadra non solo orientata al semplice agonismo sportivo, fondamentale ai fini dei risultati, ma anche alla cura e al mantenimento del benessere sia fisico che mentale del gruppo e dei suoi singoli iscritti. Una squadra nella quale l’importanza del CLIMA socio-relazionale fosse una componente essenziale per rendere l’esperienza sportiva dei suoi atleti emotivamente gratificante e atleticamente performante. Ed è proprio per raggiungere questo ambizioso obiettivo la A.S.D. Run&Smile  si dimostra essere particolarmente attiva  per favorire quelli che, secondo i teorici del benessere psicologico di gruppo, rappresentano i quattro atteggiamenti fondamentali per lo sviluppo di un CLIMA emotivo positivo: 

  • Accettazione: accettare i compagni con le loro caratteristiche, il loro modo di vedere e di sentire.
  • Rispetto: rispettare l’identità, la dignità, e i diritti di ogni compagno evitando ogni tipo di offesa.
  • Riconoscimento: riconoscere ogni compagno, in quanto consimile, come degno di ascolto, considerazione, supporto.
  • Apprezzamento: attribuzione di valore al compagno per i suoi pensieri, atteggiamenti, comportamenti.

E’ grazie all’applicazione di questi importanti atteggiamenti di base  con l’aggiunta di un generale approccio sorridente e positivo di ognuno che psicologicamente sarà più agevole stabilire in ogni squadra una fondamentale atmosfera relazionale piacevole, vivibile, rassicurante e sopratutto vincente perché non dimentichiamoci mai: “LO SPORT È PUR SEMPRE UN GIOCO, IL DIVERTIMENTO E IL BENESSERE  DEVONO ESSERE I SUOI PRINCIPALI OBIETTIVI”.

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