Home Psicologo ESSERE RUNNER: NON SOLO PRATICA SPORTIVA MA ANCHE STATO MENTALE

ESSERE RUNNER: NON SOLO PRATICA SPORTIVA MA ANCHE STATO MENTALE

di Gino Daniele

Sì, essere runner è certamente più di praticare una semplice pratica fisica, è anche un personale e profondo stato mentale che si manifesta in maniera più evidente in seguito alla pratica e alla disciplina della corsa.

In genere un corridore, grazie agli allenamenti e a ciò che essi comportano, sviluppa una forte determinazione mentale necessaria per poter affrontare le sfide fisiche e superare gli ostacoli che si presenteranno lungo il suo percorso atletico. Con l’esercizio questa abilità diventerà sempre più forte e potrà trasferirsi anche in altre aree della sua vita contribuendo ad un importante incremento della resilienza e delle capacità di affrontare le sfide quotidiane.

Spesso durante le sue prestazioni il runner viene indotto ad esercitare un’adeguata concentrazione mentale per mantenere il ritmo, controllare la respirazione, gestire la fatica e soprattutto raggiungere gli obiettivi preposti. Capacità queste che, con le dovute proporzioni, potranno essere utili anche in altre situazioni della vita come nello studio, nel lavoro o nelle relazioni. Inoltre, la corsa implicando momenti di forte impegno, fatica, dolore e disagio, aiuta il runner a gestire queste sensazioni spesso percepite come negative, stimolando la sua resilienza mentale a diventare sempre più forte. E tanto per ricordarlo, la resilienza è quella capacità psicologica indispensabile per l’individuo per poter affrontare e superare le difficoltà e riuscire a risolvere o adattarsi alle sorprese e ai cambiamenti derivanti da emergenze più o meno traumatiche.

Inoltre correndo con costanza e regolarità il runner riesce anche a  sviluppare un alto grado di autoconsapevolezza, sia riguardo al proprio corpo che alla propria mente – impara a riconoscere i segnali del corpo, a meglio gestire lo stress e le emozioni e soprattutto a comprendere meglio se stesso e le sue fragilità. Non solo, spesso un corridore essendo costretto a dover bilanciare l’allenamento con gli altri impegni nella vita quotidiana, si abitua ad azionare una corretta pianificazione e gestione del tempo riuscendo a coinvolgere diverse e importanti abilità sia cognitive che decisionali.

Pertanto, oltre agli aspetti fisici, un amante della corsa durante la sua esperienza sportiva ha la possibilità di sviluppare, per raggiungere i suoi obiettivi (come andare a podio, migliorare il proprio tempo o semplicemente completare una gara), un soddisfacente senso di realizzazione personale e di soddisfazione mentale indispensabili per migliorare la forza della sua autostima e poter vivere sicuramente meglio.

In sintesi, essere un runner necessita molto più che semplicemente mettere un piede davanti all’altro. Richiede un forte stato mentale che abbraccia la determinazione, la concentrazione, la resilienza, l’autoconsapevolezza e la capacità di pianificare e gestire il tempo. Questi attributi sono generalmente molto importanti per chiunque e con il tempo influenzano positivamente la vita di chi pratica il Running.

Gino Daniele (Psicologo)

Potrebbe piacerti anche