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I muscoli producono ormoni

di Giorgia Sabatini

I muscoli sono importanti non soltanto perché hanno la funzione di locomozione, ma è stato dimostrato, che, anche dal punto di vista endocrino possono influenzare la produzione di ormoni ed incidere sulla funzionalità degli organi.Ogni volta che pensiamo ai muscoli, li consideriamo come un semplice mezzo per muoverci, ma in realtà essi hanno anche ulteriori funzioni. 

Li alleniamo in vario modo, li vogliamo forti per permetterci di sollevare pesi, li vogliamo più scattanti, per farci correre più velocemente o piu a lungo. Altro obiettivo è quello di renderli tonici, per farci avere un aspetto più sano; ma anche quando abbiamo in progetto di dimagrire, l’esercizio fisico viene spesso visto come un dovere e non come un piacere, con l’unica funzione di aiutarci a consumare calorie che si introducono attraverso l’alimentazione.

E’ stato scoperto da studi recenti che i muscoli sono una specie di centrale dell’efficienza del corpo, in quanto sono fondamentali per il metabolismo e soprattutto, producono alcuni ormoni,  e ne influenzano il funzionamento di molti altri. I muscoli, quindi, possono essere considerati un vero e proprio organo, anche per il fatto che essi sono ovunque, oltre a quelli visibili infatti, ce ne sono tanti altri che gestiscono la mobilità anche degli organi interni ed hanno funzioni indispensabili per il nostro benessere.Innanzitutto più essi sono allenati e più è alto Il dispendio energetico ed il metabolismo, quindi  è più semplice dimagrire o  mantenere il proprio peso forma. 

Avere muscoli allenati significa anche ridurre la predisposizione alle malattie metaboliche, tra cui il diabete o ipercolesterolemia, in quanto l’attività muscolare agisce sui livelli di numerosi ormoni che regolano diversi processi metabolici. Allenarsi migliora la sensibilità all’insulina, l’ormone che gestisce il quantitativo di zucchero nel sangue, consentendo un migliore utilizzo di glucosio come fonte energetica e soprattutto evitando che si sviluppi la resistenza all’insulina stessa, che rappresenta il primo passo verso il diabete.I muscoli influenzano ulteriormente la produzione degli ormoni tiroidei, anch’essi coinvolti nell’incremento dei processi metabolici, in quanto favoriscono la sintesi delle proteine e degli enzimi e promuovono la formazione di mitocondri, che rappresentano le centrali energetiche presenti nelle nostre cellule. 

Questo a livello macroscopico si traduce in un organismo che brucia più energia anche a riposo, rendendo più semplice mantenere la buona forma fisica. L’allenamento inoltre favorisce il rilascio di testosterone e dell’ ormone della crescita; entrambi servono a migliorare la massa muscolare.Con l’esercizio fisico entrano in circolo anche l’adrenalina e la noradrenalina che aiutano a migliorare la funzionalità del cuore e stimolano quindi rilascio dei grassi contenuti nel tessuto adiposo, facilitandone il loro utilizzo per l’energia e adattare l’organismo allo sforzo; vengono inoltre influenzati anche i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.

La parte più interessante è che le fibre muscolari stesse producono ormoni, per esempio il fattore di crescita igf-1, che attiva le cellule satelliti, ovvero cellule dormienti, ma che, opportunamente stimolate con l’allenamento, o al seguito di un trauma, possono trasformarsi in cellule muscolari e vere e proprie, per riparare il muscolo o addirittura per accrescerlo. 

Il  muscolo inoltre produce anche citochine con funzione antinfiammatoria, chiamate miochine; questo spiega infatti perché l’attività fisica sia uno dei migliori mezzi per ridurre le malattie infiammatorie croniche di basso grado. L’ormone per eccellenza dello sport, però, è l’irisina, secreta dai muscoli durante l’esercizio fisico, soprattutto nella High intensity interval training, allenamento ad alta intensità che prevede un’alternanza di sforzi brevi e molto intensi, seguiti da recupero di intensità più blanda. Questo ormone, scoperto recentemente, ha differenti effetti, tra cui potenziare la memoria e l’attenzione, sviluppando le cellule nervose nell’ippocampo, un’area del cervello specializzata nei processi di memorizzazione ed apprendimento.

Questo connubio, ovvero neurogenesi connessa al movimento, potrebbe contribuire a spiegare il motivo per cui le migliori prestazioni scolastiche si osservano nei bambini che praticano sport con regolarità. Altri effetti positivi che ha questo ormone sono quelli di convertire il grasso bianco,  che utilizziamo come deposito, in grasso bruno, che è metabolicamente attivo e favorisce la termogenesi, ovvero la produzione di calore,  processo in grado di bruciare energia. Il passaggio da grasso bruno a grasso bianco, grazie all’esercizio fisico è importante, in quanto tende a diminuire l’accumulo di grasso viscerale, con conseguente diminuzione del rischio di malattie cardiocircolatorie, tra cui ictus ed infarto.L’irisina, inoltre, favorisce la produzione di tessuto osseo, quindi ha anche un effetto anti-osteoporosi, importante soprattutto per le donne in menopausa.

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