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PUOI CORRERE SE SEI SOVRAPPESO?

Di Giorgia Sabatini

Bisogna innanzitutto fare una distinzione,  “sovrappeso” e “obeso” non sono sinonimi.

Un calcolo molto semplice per capire se il fisico è in sovrappeso è quello di utilizzare l’indice di massa corporea, IMC: questo valore viene ottenuto dividendo il peso per il quadrato dell’altezza di una persona

A seconda dei risultati si ottiene:

1. Sottopeso: IMC<18,5

2. in (peso) forma: IMC=18,5-24,9

3. Sovrappeso: IMC=25-29,9

4. Obeso: IMC≥30

Come possiamo notare però questo tipo di calcolo è un rapporto tra peso e altezza e non tiene conto del sesso, età, composizione muscolare. Per assurdo un bodybuilder potrebbe avere un indice di massa corporea >30 e quindi essere considerato obeso, quando in realtà la sua massa è essenzialmente muscolare.

Essere sovrappeso oppure in uno stato di obesità può comportare differenti complicazioni dal punto di vista medico: problemi cardiocircolatori, diabete, ipertensione ed alcune forme di cancro.

Questo perché il cuore di una persona obesa deve fare più fatica per irrorare di sangue tutti i tessuti ed in più quelli prevalentemente costituiti da grassi. Il cuore quindi viene sottoposto ad uno sforzo aggiuntivo che comunque deve ossigenare i muscoli, i quali con maggior sofferenza muovono una massa corporea superiore al normale.

A questo proposito è importante muoversi, perché il movimento comporta numerosi benefici, in quanto fa dimagrire, modifica il metabolismo, accelerandolo.

Resta quindi un’ultima domanda: quale attività fisica è più adatta per una persona in sovrappeso o obesa?

Normalmente ci si approccia alla corsa, in quanto rappresenta un’attività molto faticosa e soprattutto molto dispendiosa a livello energetico; ovviamente bisogna procedere per gradi e l’approccio deve avvenire in maniera graduale.

Il primo consiglio per chi vuole affrontare la corsa in una situazione di sovrappeso è quello di consultare specialisti, in questo caso il medico di famiglia e il nutrizionista; entrambi decideranno se dare il consenso e soprattutto mireranno al benessere del paziente.

La figura del nutrizionista in questo caso acquisisce un ruolo molto importante, perché tale attività fisica deve essere supportata da un regime alimentare adeguato e studiato per non far mancare mai il carburante necessario al paziente.

Secondo consiglio non meno importante del primo, è effettuare un graduale passaggio da una vita sedentaria alla corsa. I risultati arriveranno, ma ci vorrà del tempo.

Per prima cosa, sembrerà strano da dirsi ma per un primo periodo non correre! Piuttosto è meglio aumentare gradualmente il passo usuale, effettuando camminate a ritmo sostenuto.

È importante non sforzare eccessivamente il corpo, ma abituarlo gradualmente all’esercizio; questo perché un allenamento troppo pesante può provocare infortuni o addirittura di demoralizzare la persona, in quanto non arrivano immediatamente i risultati sperati.

In fase di allenamento bisogna ossigenarsi bene, respirando con la bocca e cercando di espandere il più possibile i polmoni, in questo modo i tessuti vengono ossigenati per bene e il sangue riceve più ossigeno, quindi i muscoli funzioneranno meglio.

Lentamente si procederà ad una corsa molto lenta e piano piano si arriverà ad obiettivi sempre più elevati; contemporaneamente,se l’allenamento è effettuato bene e se si segue una sana e corretta alimentazione anche il peso comincerà lentamente a scendere fino a ritornare nei parametri standard.

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