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Mindful Running

di Isabella Calidonna
Mindful running

L’allenamento consiste anche nel concentrarci su aspetti della nostra vita spesso trascurati come esercitare la mente all’attenzione, ovvero praticare la mindfulness. Questo aspetto si è dimostrato efficace per gestire l’ansia e lo stress e per combattere la depressione, elementi che in questo periodo abbiamo tutti bisogno di allontanare. La mindfulness è una versione occidentale della meditazione buddista, ma senza la componente religiosa. Viene utilizzata per integrare mente e corpo facendo attenzione a ciò che si fa, addestrando l’attenzione in modo consapevole. Questo “inusuale” allenamento ha effetti positivi sulla motivazione e sulla gestione dello sforzo fisico, fattori spesso indeboliti dall’ansia da prestazione e, ad oggi, dallo stress causato dalla situazione che stiamo vivendo. Esistono, infatti, esercizi di vario tipo finalizzati a rafforzare la nostra attenzione, allontanandoci da pensieri ed emozioni negative. Li possiamo applicare a ogni pratica giornaliera come fare colazione o anche le noiosissime pulizie di casa. Ovviamente possiamo utilizzare la mindfulness mentre corriamo, anche se indoor su tapis o tra le stanze delle nostre case, o durante gli esercizi a corpo libero. Correre, fare esercizi e insieme meditare questo è il mindful running, che unisce due attività strettamente legate al concetto di benessere psicofisico, permettendoci di imparare a gestire lo stress e a rilassarci in maniera diversa. Contrariamente a ciò che sembra, anche durante l’allenamento, la nostra testa non si svuota mai. Sessantamila pensieri l’affollano ogni giorno. Con la mindfulness, però, è possibile “guidare” la nostra mente, dove vogliamo. Questa è un’attività da svolgere in modo consapevole, con attenzione ai propri ritmi personali e alle proprie esigenze psicofisiche. Oltre al mantenimento di una buona forma fisica, l’obiettivo di questo allenamento è sviluppare le capacità mentali, in modo da adottare una attitudine positiva nei confronti della vita e superare le avversità e le sfide quotidiane. Come si ottengono questi benefici? Imparando a concentrarsi sul proprio corpo. Il movimento consapevole, qualsiasi esso sia, è un vero e proprio metodo che accompagna l’allenamento e gestisce lo stress.

I pilastri del Mindful Running sono tre:

  • sensazioni e postura del corpo
  • respiro, come strumento per trovare la giusta concentrazione
  • ambiente esterno

L’esercizio fisico, che sia esso corsa o esercizi a corpo libero, si presta alla meditazione poichè il movimento ritmico garantisce alla mente ampi spazi meditativi, grazie ai quali è possibile ascoltare in modo consapevole il respiro e la cadenza dei passi. Un luogo calmo, lontano dal caos è il posto ideale. Meditare durante il “movimento” significa focalizzare il pensiero su se stessi e percepire in maniera più profonda il proprio corpo, via per sviluppare una maggiore attenzione e sensibilità verso la propria persona. Due abilità che a lungo andare si trasformano nella maggiore consapevolezza su ciò che si sta facendo, su ciò che si è, e sugli obbiettivi che si vogliono raggiungere. Questa tecnica aiuta a gestire lo stress mentale incrementare le capacità atletiche e ridurre la sensazione di fatica e stanchezza, migliorando di conseguenza le prestazioni e i risultati.

Ecco qualche consiglio per voi:

  • Stabilite sempre un traguardo, che siano chilometri o durata di tempo: in questo modo imparerai a non seguire propositi vaghi, anche nella vita
  • Prima di iniziare, fate un check up mentale del corpo: analizzate respiro, battito cardiaco, tensioni, ma anche dettagli come lo stato delle mani. Alla fine ripetete l’analisi per scoprire cosa è migliorato
  • Inspirate contando fino a 4 secondi, trattenete per altri 4 secondi, quindi espirate per 6 secondi
  • Prima di iniziare l’allenamento, prendete contatto con l’ambiente utilizzando tutti i sensi
  • Verificate sempre che il vostro appoggio del piede sia corretto. Nel caso della corsa prima il metatarso, subito dopo le dita. Eviterai sforzi e dolori inutili
  • Non dimenticate gli arti superiori! Nel caso della corsa utilizzate due piccole palline che terrete in mano, in modo da eliminare i blocchi e la rigidità nelle braccia
  • Fate “movimento” con una sveglia puntata ogni 15 minuti: quando suona, domandatevi “A cosa stavo pensando? È importante?”. Imparerete a farvi queste domande anche durante il giorno, bloccando gli automatismi
  • Mentre vi “muovete” pensate a ciò che vi rende unici e speciali. Ricordate successi personale o trovate una qualità di cui andate fieri. Dopo l’allenamento, prendete appunto di questo pensiero, pian piano creerete un elenco davvero edificante
  • Eliminate i pensieri negativi come “non ce la faccio” focalizzandovi sul lieto fine dell’obiettivo. Pensate ai successi futuri e non agli obblighi o alle fatiche del presente: Riscoprirete il piacere dell’attesa e troverete un nuovo entusiasmo.

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